Cosa vedere a Parigi in 5 giorni

Parigi è tra città che amo di più e ci sono davvero tantissime cose da vedere.

Se è la prima volta che andate a visitare questa splendida città vi consiglio di fare il Paris Museum Pass che da l’accesso a moltissime attrazioni permettendovi di saltare le file.

Potete acquistarla direttamente sul sito ufficiale cliccando il link qui sotto:

Paris Museum Pass

Oppure sul sito sottostante:

Paris Museum Pass – Italiano

Noi lo abbiamo fatto per 4 giorni. Iniziamo quindi il nostro percorso dal meraviglioso e immenso Museo del Louvre.

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Come tutti sapete il museo è immenso, ci vorrebbero giorni per vederlo tutto quindi conviene scegliere un’area e concentrarsi su quella, ovviamente la nostra prima tappa all’interno del museo è stata lei: la leggendaria Gioconda di Leonardo.

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Proseguiamo su Rue de Rivoli e raggiungiamo il Forum Des Halles, situato nel quartiere più chic di Parigi, un tempo era un mercato alimentare oggi trasformato in un modernissimo centro commerciale e culturale.

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Da qui raggiungiamo la spettacolare Saint Chapelle.

Chiesa in stile gotico costruita per accogliere le reliquie della Passione di Cristo, composte dalla Corona di Spine e da un pezzo della Santa Croce

La Chiesa è composta da due piani. La Cappella superiore a cui poteva accedere soltanto il re e la sua corte e luogo dove sono conservate le reliquie e la Cappella inferiore, molto più discreta e meno luminosa luogo di culto del personale del palazzo.

La Cappella Superiore è composta da quindici vetrate composte da 1.113 scene che narrano la storia dell’umanità, dalla Genesi alla Resurrezione di Cristo.

Lasciamo la Saint Chapelle per raggiungere uno dei simboli della città, la Cattedrale di Notre Dame.

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Purtroppo nel Paris Museum Pass non è incluso il biglietto per salire sulle torri, essendo estate la fila era davvero chilometrica per cui, anche se a malincuore, decidiamo di rinunciare. Ma per rendere l’dea della vista vi metto alcune foto scattate un paio di anni prima, purtroppo la giornata non era così bella essendo dicembre ma rendono comunque l’idea della strepitosa vista che si gode dalle torri.

Purtroppo il 15 Aprile 2019 è stata colpita da un terribile incendio che ha causato gravissimi danni, sono in corso i lunghissimi lavori di restauro pertanto al momento non è purtroppo possibile raggiungere la cima delle  torri.

Iniziamo la nostra seconda giornata parigina al Museo Picasso.

Il museo si trova nell’Hotel Salè nel quartiere Marais e al suo interno si trovano oltre 200 dipinti, 150 sculture, ceramiche, disegni, e manoscritti realizzati da Picasso nel corso della sua lunga carriera.

Il museo che preferisco in assoluto però è il Musèe D’Orsay insieme all’Orangerie in quanto amo gli impressionisti e in modo particolare Monet.

Il Musèe D’Orsay si trova all’interno di una vecchia stazione ferroviaria in disuso da anni che doveva essere demolita, fortunatamente è stata invece restaurata e dal 1977 ospita le meravigliose opere di diverse correnti artistiche di cui appunto gli impressionisti che potete trovare al quinto piano.

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Passeggiando per le meravigliose strade di Parigi arriviamo nei pressi del Ponte dell’Alma dove si trova la Flamme de la Libertè, si tratta di una riproduzione a grandezza naturale della torcia che tiene in mano la Statua della Libertà di New York.

La fiamma misura 3,5 metri  ed è stata donata alla Francia dagli Stati Uniti nel 1989 come ringraziamento per averli aiutati nel restauro della Statua della Libertà. Il ponte dell’Alma, tuttavia, è tristemente noto a causa del terribile incidente in cui il 31 agosto 1997 perse la vita la principessa Diana, da allora La Flamme de la Libertè è diventato un altare dedicato alla memoria di lady Diana dove ammiratori e turisti lasciano fiori e messaggi.

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Oltrepassiamo la fiamma ed eccoci arrivati all’esplanade per poi raggiungere la Tour Eiffel, il sole sta tramontando ed è il momento perfetto per salire in cima alla Torre. Anche in questo caso, il biglietto per salire sulla torre non è incluso nel Paris Pass Museum ma potete acquistare i biglietti online prenotando anche l’orario per la salita.

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La vista che si gode dalla cima della torre è davvero spettacolare.

Il nostro terzo giorno nella Ville Lumière inizia con la visita al Pantheon dove si trova il Pendolo di Foucault.

Il Pantheon è un imponente monumento neoclassico nel cuore del quartiere latino.

Al suo interno si trova il Pendolo di Foucault rimarrete incantati dal suo movimento elegante attorno al suo punto fisso.

Nel 1851 un pendolo venne fissato attraverso un perno girevole alla cupola del Pantheon, era costituito da un filo lungo circa 70 metri, al quale era sospesa una sfera di ferro pesante 30 chili alla quale era applicata un’asticella che sfiorava il terreno. Con questo esperimento Foucault dimostrò la rotazione della terra attorno al suo asse.

Raggiungiamo Place De La Concorde con la sua famosissima ruota Panoramica e ci dirigiamo all’Orangerie. (Era in arrivo un bel temporale…)

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Il Museo dell’Orangerie è un piccolo ma interessantissimo museo che ospita diverse grandi opere legate ai movimenti dell’impressionismo, qui si trovano le famosissime e meravigliose Ninfee di Monet, una serie di quadri che raffigurano le ninfee del giardino della sua tenuta in Normandia.

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Se volete concedervi un pò di shopping potete fare un bel giro alle Galeries Lafayette, fate un salto all’ultimo piano dove si trova la terrazza panoramica, ne vale davvero la pena.

Dopo cena facciamo una bellissima passeggiata sugli Champs-Elysèes e arriviamo all’Arc de Triomphe, vi consiglio di salire fino in cima per godere di una vista a 360° sull’Etoile. L’ingresso per raggiungere la cima dell’arco è incluso nel Paris Museum Pass. Potete salire a piedi facendo 284 gradini, oppure prendere l’ascensore e farne solamente 64.

La fiamma alla base viene accesa ogni giorno alle 18.30 ed è un tributo al “milite ignoto” serve per commemorare tutte le persone decedute durante la seconda guerra mondiale.

Oggi giornata dedicala alla lussuosissima e spettacolare Reggia di Versailles.

Ci si arriva comodamente con la RER (circa 50 minuti) scendete alla stazione Versailles Chateau Rive Gauche da qui in 10 minuti a piedi raggiungerete la Reggia.

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Iniziamo ad esplorare il Castello partendo dai Grandi Appartamenti e La Galleria degli  Specchi.

Per realizzarla sono stati utilizzati più di trecento specchi che di giorno riflettono la luce che arriva da fuori, annullando ogni divisione tra interno e esterno mentre di notte, illuminati da migliaia di candele, risaltano lo splendore degli arredi accentuando il lusso lo sfarzo e la ricchezza dl re.

Una cosa che vi consiglio di fare per poter visitare al meglio i giardini della reggia è utilizzare Les Petits Trains, sono dei mini trenini che fanno il giro dei giardini fermandosi nei principali punti di interesse: Il Grande Trianon, il Piccolo Trianon, il villaggio di Maria Antonietta, il Bacino di Nettuno e il Bacino del Drago.

Petit Trianon

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Circondato da bellissimi giardini all’inglese è il luogo dove sorge il villaggio di Maria Antonietta che ne fece il suo rifugio quando desiderava allontanarsi dai fasti della corte.

Il Giardino della reggia e le fontane

Per il nostro ultimo giorno nella meravigliosa Parigi andiamo in uno dei miei quartieri preferiti Montmartre, un modo super carino per esplorare questo splendido quartiere è utilizzare Le Petit Train de Montmartre, il percorso dura circa 35/40 minuti.

Una delle tappe del trenino è il leggendario Moulin Rouge. Ma Montmartre è famoso anche per essere il quartiere degli artisti e lungo le sue stradine è possibile  trovare artisti che vendono le loro bellissime opere.

In cima alla collina di Montmartre si trova la Basilica del Sacro Cuore, uno dei luoghi più visitati della città. Dalla terrazza davanti alla Basilica si gode di una vista strepitosa della città.

Montmartre è anche il quartiere ideale dove degustare l’ottima cucina francese in ristoranti davvero tipici. Vi consiglio di provare “La Vieille Tour” dove abbiamo mangiato una strepitosa zuppa di cipolle e per dessert una deliziosa crepe suzette.

Per finire abbiamo deciso di esplorare una zona un pò insolita ma che merita veramente  di essere vista, si chiama Bercy Village e si tratta di una zona commerciale e di svago, sembra di trovarsi in un piccolo paesino, un piccolo villaggio costituto da negozi, ristoranti e caffetterie, alcune delle quali si trovano all’interno di antiche cantine.

 

 

Pubblicato da La Ele in Viaggio

Mi chiamo Elena e sono una vera appassionata di viaggi e fotografia.
Amo viaggiare più di qualsiasi cosa al mondo e scatto sempre mille foto perché per me significa catturare momenti e non solo immagini.
Con questo blog voglio semplicemente portarvi con me nei miei viaggi, con semplicità, senza frasi ad effetto o parole ricercate, ma solo farvi vedere il mondo attraverso i miei occhi e le mie esperienze sperando che magari possano essere d'ispirazione per i vostri viaggi.
Nata e cresciuta a Milano, voglio anche condividere con voi tutta la bellezza della mia città.


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